a questo lavoro si accompagnano numerose uscite per il Piemonte (Biella, Trofarello, Torre Pellice, Moncalieri, Sestrieres) in Val d’Aosta e a Milano all’Università Bocconi.
  Una felice trasferta in Germania nel ’96 vede il Coro esibirsi alla Sala Weinbrenner del Casinò di Baden Baden ed a Francoforte, mentre, nell’imminenza del Natale, viene ricambiata l’ospitalità al Coro Alpes di Oderzo con un concerto nella Chiesa del Sacro Cuore, dove l’UGET è di casa.
  Il ’97 è l’anno del Cinquantenario e, per la prima volta, il Coro canta al Teatro Regio di Torino: il pubblico è così numeroso da dover attrezzare l’attiguo “Piccolo Regio” con un maxi-schermo per gli spettatori in esubero. L’anniversario è festeggiato anche con successive “uscite” a Oderzo, Mantova ed in Germania a Bad Kohlgrub. Il Coro nel ’98 è ospite di altri complessi che chiedono di
festeggiare insieme le proprie ricorrenze (ANA di Moncalieri, Coro di Sanguinetto, Coro di Mottalciata). Risultano anche molto suggestivi i concerti tenuti alla Sacra di San Michele, al SERMIG, all’Ospedale Molinette per i malati e a San Secondo nella Notte di Natale.
  Chiamato dagli amici di Castelfranco Veneto, il Coro canta a SanVendemmiano e torna poi in Germania, calorosamente invitato dagli amici di Linbach-Krumbach.
  Un altro anno di interessanti eventi è il 2001: grazie alla Regione Piemonte, il Coro va in Romania in occasione di alcune manifestazioni volte a far conoscere il nuovo volto della nazione dell’Est europeo. Due toccanti esibizioni alla Sacra di S.Michele ed alla basilica di Superga precedono infine una trasferta in Sicilia, dove il Coro tiene un concerto calorosamente applaudito, seguito da un’escursione sulle pendici dell’Etna.
  L’anno successivo è altrettanto denso di avvenimenti: l’incisione di un nuovo CD, un importante concerto all’Auditorium del Lingotto, un incontro a Viù con gli amici della SAT e un’interessante uscita in Val Vigezzo.
  Un’importante novità: Mario Allia, dopo 22 anni di direzione, passa la mano al giovane Beppe Varetto.
  Dopo un periodo di assestamento, riprendono importanti trasferte in Francia (Evian – Champanges) ed un piacevole ritorno dagli amici tedeschi.
  Questi alcuni cenni sulla vita del Coro.

Ma la relazione non è assolutamente esaustiva! Siamo sempre felici e disponibili se qualcuno vuol conoscere meglio il Coro e la sua attività.
Il CAI UGET è e rimane un Coro di amici, sempre lieto di dispensare, oltre al canto, vera amicizia.